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Permessi di soggiorno elettronici gestiti in sicurezza

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Il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno e l’Ufficio del Garante hanno lavorato fianco a fianco per elaborare gli schemi di 3 decreti contenenti prescrizioni tecniche relative al permesso di soggiorno elettronico. Questo documento, disponibile in formato elettronico da diversi anni, viene rilasciato agli stranieri che intendono soggiornare su territorio italiano per un periodo di tempo superiore ai 3 mesi.

Stranieri e apolidi possono quindi rimanere in Italia con le condizioni e entro i termini e limiti previsti dalla normativa vigente. Il permesso di soggiorno elettronico viene rilasciato sotto forma di smart card e riporta generalità, foto, e dati del titolare, caratteristiche del documento e motivo del soggiorno.

Con i 3 schemi, vengono individuate le prescrizioni tecniche che definiscono:

Like-FB-GLConsulting2bisLa smart card contiene infatti anche un microprocessore con i dati identificativi del titolare. Per garantire la sicurezza e la tutela di quei dati, il circuito di emissione del permesso di soggiorno elettronico si basa su una particolare architettura centralizzata che consente di tracciare le operazioni effettuate da tutti gli enti coinvolti e di emettere documenti che riducano le possibilità di contraffazione.

I processi vengono integralmente gestiti dall’Infrastruttura Centrale Pse presso il centro elettronico nazionale della Polizia di Stato, mentre la produzione dei permessi elettronici è affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca della Stato. I dati e le informazioni scambiate tra le due sedi sono protetti e gestiti in modo sicuro tramite la rete ministeriale.

[Fonte: Garanteprivacy.it]

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