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Le semplici prassi operative non tutelano il datore di lavoro in caso di infortunio

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Con la sentenza numero 41486 del 15 ottobre 2015 viene definito che la mancata codificazione formale della normativa antinfortunistica da parte del datore di lavoro implica la sua responsabilità penale. Nel caso in questione, il dipendente infortunato avrebbe ricevuto ordine da un suo superiore di eseguire l’attività di manutenzione di un condotto di aspirazione dei fumi mediante una semplice scala poggiata su una superficie oleosa.

La Corte d’Appello sottolinea che, infatti, non esistevano disposizioni specifiche che definissero il corretto svolgimento della procedura di manutenzione in quota. Una “prassi operativa” non costituisce, di fatto, una formalizzazione della corretta procedura necessaria per svolgere una mansione, derivata da un’attenta e approfondita analisi che consenta di valutare i rischi in un determinato contesto e tenendo conto di particolari fattori, quali la strumentazione, le condizioni ambientali, le competenze dei lavoratori, ecc.

Ecco perché l’aver comunicato oralmente la procedura ai dipendenti non costituisce un mezzo di informazione sufficiente a tutelare il datore di lavoro e a fornire al dipendente gli strumenti necessari per lavorare in sicurezza. Deve essere realizzato un documento che riporti le norme attuative antinfortunistiche che fornisca ai lavoratori delle indicazioni chiare e precise per lo svolgimento delle proprie attività.

Like-FB-GLConsulting2bisLa legale rappresentante dell’azienda è quindi stata accusata di violazione degli articoli 17 co. 1 e 28 co 2 d.lvo 81/2008in quanto, omettendo l’adozione di misure per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, anche di carattere strettamente valutativo dei rischi a cui sono esposti i lavoratori, contribuiva a cagionare al dipendente C.C.A. lesioni personali (consistite in trauma toracico e contusione gomito destro) a causa dell’infortunio al medesimo occorso all’interno della sede produttiva aziendale”.

La mancanza di un piano operativo di sicurezza adeguato, delle appropriate misure di sicurezza e della strumentazione idonea a svolgere la specifica attività, fa ricadere la responsabilità dell’infortunio sul datore di lavoro che dovrà pagare la sanzione per il delitto di lesioni colpose aggravate dalla violazione delle leggi antinfortunistiche.

[Fonti: Quotidianosicurezza.it, Quotidianogiuridico.it]

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