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Privacy Day Forum 2015: protezione dati e agevolazioni per i Privacy Officer

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Al 5° Privacy Day Forum tenutosi a Roma lo scorso 22 ottobre tema centrale è stato quello della protezione e della sicurezza dei dati: un’attività che deve interessare tutte le aziende e che, come sottolinea il Garante, deve essere percepita come investimento. Antonello Soro durante il Privacy Day sottolinea come i dati personali vadano considerati il “fulcro economico e sociale della conoscenza”: ecco perché chi li custodisce, li tratta, li conserva deve essere a conoscenza del potere nelle proprie mani.

Il Garante evidenzia la necessità di una sensibilità sociale e culturale verso la privacy dei dati: le violazioni informatiche aumentano e i danni complessivi stimati sono di alcuni miliardi di euro. Parliamo di un argomento verso cui bisogna diffondere sensibilità e conoscenza, perché è proprio quando parliamo di dati personali e della loro incontrollata diffusione che entriamo nella sfera privata di ognuno di noi e il rischio è quello di violare la dignità, oltre che di causare danni considerevoli.

Ecco perché, afferma Soro, è indispensabile che le imprese e le pubbliche amministrazioni inseriscano nei propri piani di sviluppo anche la sicurezza digitale. Gioca un ruolo fondamentale in questo senso la figura del Privacy Officer, che da proposta della Commissione e del Parlamento potrebbe diventare sempre obbligatoria nel pubblico e solo talvolta nel privato. Il Privacy Officer si interfaccerà tra il titolare e il Garante in una costante cooperazione che porti a una maggior attenzione nei confronti della tutela dei dati in azienda. Ecco perché si sta pensando di valutare alcune agevolazioni per le aziende che nominano questa figura.

Anche il Garante europeo Buttarelli si sofferma sulla protezione dei dati, ricordando che inizierà a breve un nuovo capitolo normativo per regolamentare i Big Data nell’Unione Europea. Con la nuova riforma è prevista maggiore chiarezza, figure professionali esperte nella sicurezza informatica e un equilibrio legislativo per tutti e 28 gli Stati Membri.

Like-FB-GLConsulting2bisSi parla di Big Privacy in risposta proprio al fenomeno dei Big Data che necessitano di interventi e attenzioni completamente diverse da quelle pensate con la Direttiva Madre 95/46/CE di oltre 20 anni fa che aveva dato origine al Codice Privacy. Parliamo di maggiore trasparenza sul trattamento dei dati, fiducia sul mondo del web e una crescente attenzione verso figure come i consulenti privacy, che saranno sempre più indispensabili all’interno delle aziende italiane.

[Fonte: Federprivacy.it]

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