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Rapetto: il wifi sugli aerei può mettere a rischio la sicurezza?

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Il giornalista, informatico e docente universitario Umberto Rapetto ci fornisce un interessante punto di vista su una questione che, bene o male, ci tocca tutti da vicino ma non per questo risulta essere scontata o ovvia. Sulla versione online di Il Fatto Quotidiano dello scorso 22 aprile, Rapetto ci racconta del suo ultimo viaggio soffermandosi sul volo di ritorno: salito sull’aereo ha acceso la connessione wifi del proprio smartphone e ha iniziato a navigare soddisfatto e compiaciuto, come moltissimi altri passeggeri.

Dopo pochi istanti però, ha fatto 2+2 e si è reso conto che, così come lui poteva connettersi così facilmente e velocemente a quella rete, altrettanto avrebbe potuto fare chiunque altro. Qual è il punto, vi chiederete? Molto semplicemente che il Government Accountability Office, ovvero la sezione investigativa del Congresso degli USA, ha recentemente pubblicato un rapporto in cui spiega che in alcuni aerei il router wi-fi che fornisce la rete ai passeggeri è il medesimo cui è collegata la cabina di pilotaggio.

In poche parole, qualsiasi malintenzionato con discrete competenze informatiche e una gran voglia di fare danni seri potrebbe intromettersi nel sistema dell’aereo dalla rete wi-fi e comprometterne il funzionamento. Mentre un tempo il sistema informatico era suddiviso tra i due comparti dell’aereo in maniera “naturale”, oggi con la diffusione di soluzioni di interconnessione IP l’accesso remoto alla rete dell’aereo da parte di hacker e malintenzionati è possibile così come l’intromissione nel sistema di bordo.

Al momento, vengono utilizzati dei firewall che hanno lo scopo di impedire che possa essere scavalcata la divisione tra i sistema utilizzato dai piloti e quello dedicato al personale, tuttavia questi strumenti sono piuttosto semplici da aggirare per chi ha le dovute capacità tecniche. L’uso di un solo router e di un’unica piattaforma IP di comunicazione infatti rendono questa intrusione possibile.

Like-FB-GLConsulting2bisLa comunicazione tra l’aereo e il resto del mondo tramite la rete è immediata, sottolinea Rapetto, quindi anche un virus ricevuto accidentalmente dal meglio intenzionato dei passeggeri potrebbe essere particolarmente dannoso. Il rischio però non è passato inosservato: sono infatti circa due anni che l’Aviation Rulemaking Advisory Committee (che redige regole e norme nel settore aeronautico) sta stilando le regole per evitare proprio questi problemi.

Sarà che siamo tutti troppo interconnessi, sarà che in questi anni in cui si cerca una soluzione potrebbe accadere di tutto, ma a noi sembra che a certe cose bisognerebbe pensare immediatamente e trovare una risposta rapidamente. Vale davvero la pena leggere le mail in aereo se il prezzo da pagare è un rischio del genere? Diteci la vostra!

Leggi qui l’articolo originale!

[Fonte: IlFattoQuotidiano.it]

2 Commenti su Rapetto: il wifi sugli aerei può mettere a rischio la sicurezza?

  1. Spero tanto che il divieto di utilizzare i cellulari in aereo non sia mai tolto: è l’unico mezzo di trasporto in cui non si è ancora obbligati ad ascoltare mezze conversazioni altrui!:-)

    • Ciao Laura, grazie per il tuo commento! E’ vero: ormai sono pochi i casi in cui possiamo stare lontani da telefonate e messaggi e ogni tanto staccare un po’ non fa male =)

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