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Rapporto di vigilanza per l’anno 2015: positiva l’attività ispettiva, tante le irregolarità

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Il 3 marzo 2016, il Ministero del Lavoro ha pubblicato il ‘Rapporto annuale attività di vigilanza in materia di legislazione sociale’ per l’anno 2015, che riporta analisi e dati relativi all’attività di vigilanza svolta dal Ministero stesso e dal personale di vigilanza Inps e Inail.

Nel 2015, delle 206.080 aziende ispezionate da Inps e Inail il 66% sono risultate irregolari:

  • 182.523 i lavoratori irregolari
  • 64.775 i lavoratori totalmente in nero
  • 1.287.110.913 euro di recupero dei contributi e dei premi evasi

Basterebbero questi dati a far sbiancare chiunque, eppure la sezione dedicata alla sicurezza sul lavoro non è da meno. Parliamo di 32.392 violazioni di cui il 69% (ossia 27.253 violazioni) prevenzionistiche. Di queste, l’8% riguarda l’obbligo di valutazione dei rischi, l’11% la sorveglianza sanitaria, l’8% la formazione e informazione, il 26% il rischio di caduta dall’alto, il 9% rischi elettrici, attrezzature di lavoro e Dpi e infine il 7% gli obblighi di videosorveglianza.

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Sono invece 16.559 gli illeciti del Testo Unico relativi all’utilizzo di attrezzature di lavoro e cantieri, di queste le più frequenti sono stati gli obblighi di coordinatori e committenti con il 14%.

L’importanza delle ispezioni

Ne emerge quindi, come dato positivo, una forte incisività dell’azione ispettiva che consente di individuare i fenomeni illeciti di maggiore rilevanza sul piano economico-sociale. L’obiettivo delle ispezioni è infatti quello di ridurre il più possibile il lavoro sommerso e le forme di elusione della normativa vigente, contrastando tutte quelle violazioni che possono avere gravi conseguenze sotto diversi punti di vista.

Sono inoltre state svolte, nel corso dell’anno 2015, specifiche azioni di Like-FB-GLConsulting2bisvigilanza straordinaria rivolte a settori e aree geografiche sensibili, con lo scopo di limitare gli illeciti particolarmente significativi. Infine, dal report sull’attività di vigilanza, emerge l’importanza di iniziative di prevenzione e promozione della legalità, che consentano di interpretare e applicare correttamente la normativa vigente (o, ad esempio, le novità introdotte dal Jobs Act) aiutando le imprese.

[Fonti: www.quotidianosicurezza.it, ‘Rapporto annuale attività di vigilanza in materia di legislazione sociale – Anno 2015’, introduzione di Danilo Papa]

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