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Reato di impedito controllo ripenalizzato: richiesta la penale congiunta dell’arresto

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Il 7 giugno le commissioni riunite Giustizia e Finanze della Camera hanno fornito diverse indicazioni in merito all’attuazione della direttiva 2014/56/UE in modifica della direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati. Nello specifico, il limite temporale per il recepimento di tale direttiva è stato prorogato dal 17 aprile al 17 luglio 2016.

In particolare, viene sottolineata la complessità del quadro normativo comunitario specificando “come la riforma della revisione legale dei bilanci delle società si inserisca in un contesto più ampio di riforme adottate immediatamente dopo la crisi finanziaria, per rilanciare la stabilità del sistema nel suo complesso e per rinforzare il più possibile gli strumenti di prevenzione delle crisi finanziarie, in particolare attraverso il miglioramento dei presidi posti a tutela della veridicità e dell’affidabilità dei bilanci”.

Le condizioni delle commissioni

Sulla base di queste premesse, il parere espresso delle commissioni è risultato positivo anche se con alcune condizioni. Tra queste:

  • L’integrazione dell’articolo 17 del decreto legislativo n. 39 del 2010 specificando che l’incarico di revisione su enti di interesse pubblico o sottoposti a regime intermedio non può essere rinnovato prima che siano decorsi un minimo di quattro esercizi dalla data di cessazione del presente incarico.
  • La modifica dell´art. 29 del D. Lgs. n. 39/2010 che regolamenta le contravvenzioni per il reato di impedito controllo ripenalizzandole anche mediante l’introduzione della pena congiunta dell’arresto;

Quest’ultima condizione fa riferimento alla fattispecie depenalizzata in seguito all’entrataLike-FB-GLConsulting2bis in vigore del D.Lgs. 8/2016, in base a cui le violazioni per cui prima era prevista la sola pena di multa o di ammenda non costituiscono più reato. È stata quindi richiesta come condizione, da parte delle commissioni, la “ripenalizzazione” dell’impedito controllo proprio con lo scopo di reintrodurre le giuste sanzioni.

L’impedito controllo

Parliamo di un reato proprio dell’organo di amministrazione di società soggette a revisione legale, che si realizza nel caso di occultamento di documenti con lo scopo di ostacolare lo svolgimento di attività di revisione, impedendo l’acquisizione di informazioni relative alla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della società o l’individuazione di eventuali irregolarità.

Il reato di impedito controllo è disciplinato anche dal Codice Civile e costituisce un presupposto della responsabilità degli enti qualora la condotta danneggiasse i soci. In questo caso l’ente potrebbe ricevere una sanzione compresa tra le 100 e le 180 quote.

[Fonti: Aodv231.it, Camera.it, Confindustria.pu.it]

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