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Responsabilità in caso di infortunio di un lavoratore distaccato

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Parliamo di lavoratore distaccato quando il datore di lavoro, appunto, distacca un proprio dipendente perché svolga l’attività per conto di un altro datore di lavoro. Ma come funziona in questo caso la tutela della salute e della sicurezza del lavoratore che si trova fuori sede e che deve rendere conto ad un altro capo? Quando parliamo di lavoratore distaccato, tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario (ossia il II datore di lavoro presso cui il dipendente presta servizio per un periodo temporaneo), mentre gli obblighi di formazione e informazione restano a carico del distaccante (ossia del datore originale).

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A definirlo è proprio il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro e a questo proposito è stato affrontato un caso posto in esame alla Corte di Cassazione, riguardante il decesso di un lavoratore distaccato. L’amministratore (e legale responsabile) dell’azienda distaccante è infatti stato giudicato colpevole di omicidio colposo in violazione della normativa antinfortunistica.

La difesa ha quindi fatto ricorso avverso la sentenza della Corte di Appello, che ha motivato la propria decisione sottolineando che il distaccante aveva consentito al proprio lavoratore di svolgere una particolare attività presso altra azienda senza aver effettuato un’adeguata valutazione dei rischi. Fin qui il ricorso sembra stare in piedi, ma prende tutta un’altra prospettiva se proseguiamo con le motivazioni mosse dalla Corte. Il distaccante non aveva infatti nemmeno richiesto di essere informato sulle mansioni che il proprio dipendente avrebbe dovuto svolgere presso il distaccatario e ha consentito l’inizio dei lavori in condizioni pericolose senza attrezzature idonee e misure di prevenzione.

Like-FB-GLConsulting2bisIl ricorso presentato è stato rigettato anche dalla Corte di Cassazione proprio perché “per effetto della modifica normativa introdotta dall’art. 3, comma sesto, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, sono a carico del distaccatario tutti gli obblighi di prevenzione e protezione, fatta eccezione per l’obbligo di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali questo viene distaccato, che restano a carico del datore di lavoro distaccante”.

In questo caso, il datore distaccante inoltre “aveva violato i propri doveri di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, inviando gli operai presso l’impresa distaccataria senza fornire loro dettagliate informazioni sui rischi specifici e senza collaborare nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione del lavoratore dal rischio di incidenti connessi alla esecuzione della nuova e diversa prestazione”.

[Fonte: Puntosicuro.it]

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