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Riservatezza e tutela della privacy per alunni con disabilità

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Con il provvedimento doc. web numero 4448995 il Garante Privacy ha dato il proprio parere favorevole su uno schema di regolamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che regolamenta la raccolta ed il trattamento dei dati relativi agli studenti disabili. In particolare, l’obiettivo è quello di garantire la massima riservatezza agli alunni censiti nell’Anagrafe nazionale degli studenti anche durante le procedure di assegnazione degli insegnanti di sostegno.

Documenti delicati che riportino informazioni relative allo stato di handicap dei ragazzi, la loro diagnosi funzionale, il loro profilo nonché il percorso educativo verranno quindi inseriti in una sezione separata dell’Anagrafe senza il nominativo dell’alunno. I dati identificativi degli studenti potranno essere associati con le informazioni relative alle loro disabilità solo e unicamente per l’assegnazione dei posti in deroga, sempre su richiesta della famiglia e con l’autorizzazione del dirigente scolastico.

Tali procedure verranno inoltre svolte attraverso le funzioni specifiche del sistema informativo del MIUR e i dati dei ragazzi disabili saranno conservate in una sezione separata per il periodo in cui faranno parte del sistema nazionale di istruzione. Una volta terminati gli studi, questi verranno eliminati in modo irreversibile. Nell’Anagrafe non verranno inserite le informazioni relative a studenti affetti da Disturbi Specifici dell’Apprendimento perché il loro diritto all’integrazione scolastica viene gestito da una differente disciplina.

Like-FB-GLConsulting2bisL’Anagrafe degli studenti nasce per verificare l’assolvimento dell’obbligo scolastico e delle funzioni istituzionali del Ministero tranne nel caso dei dati degli alunni che frequentano le scuole dell’infanzia. I bambini tra i 3 e i 5 anni infatti non frequentano ancora la scuola dell’obbligo e il Garante ha precisato che la vigilanza sull’assolvimento dell’obbligo scolastico dovrà essere rivolta agli studenti tra i 6 e i 16 anni.

L’Autorità Privacy, nel corso di vari incontri, ha fornito indicazioni e precisazioni per rendere gli schemi conformi in materia privacy e per garantire la tutela dei diritti e della dignità degli alunni tenendo in considerazione sia la minore età sia la condizione di disabilità.

[Fonte: Garanteprivacy.it]

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