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Sanzioni, procedure e il ruolo del Garante con il Regolamento Europeo per la Privacy

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L’Italia: un Paese stupendo e invidiabile sotto moltissimi punti di vista, che però da sempre si contraddistingue per una complessità burocratica difficile da gestire, che costringe privati e aziende ad affrontare procedure lunghissime, moduli fitti e complessi, sportelli aperti poche ore al giorno per poter portare a termine anche la più semplice delle operazioni.

Ecco perché il passaggio ad un nuovo Regolamento Europeo con nuovi adempimenti (come la valutazione dell’impatto privacy o la nomina obbligatoria di un responsabile interno Data Privacy Officer) può sembrare un’ulteriore complicazione delle procedure a carico delle imprese. La domanda è stata posta anche da parte di ItaliaOggi al Presidente del Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro.

Intervista al Garante Privacy sul nuovo Regolamento

Oneri burocratici e opportunità

Durante l’intervista, Soro ha definito il nuovo Regolamento come una tappa fondamentale per favorire un mercato unico digitale, che consenta vantaggi competitivi per quelle imprese -di qualsiasi dimensione- che sapranno coglierne le opportunità. E aggiunge: “Come più volte ribadito dalla stessa Commissione europea, i tagli in termini di oneri burocratici e di semplificazione saranno effettivi se le imprese, in conformità alle nuove disposizioni, ripenseranno attivamente alle modalità di gestione e di utilizzo dei dati personali attraverso una loro maggiore responsabilizzazione.”

Sanzioni Privacy Nuovo Regolamento

Oltre agli aspetti burocratici, l’introduzione del Nuovo Regolamento UE prevede anche un sistema sanzionatorio più pesante che però, come evidenzia Soro, sarà sempre proporzionale alle aziende. Parliamo di un tetto massimo per le sanzioni amministrative che potrebbe aggirarsi intorno al 2-4% del fatturato aziendale e che rispetterà una serie di criteri stabiliti nel regolamento.

Il ruolo del Garante

Like-FB-GLConsulting2bisResta da definire il ruolo che avrà la figura del Garante Privacy nel corso di questa rivoluzione normativa. Il Garante Soro ha definito questo punto come di estrema rilevanza: “[…] per le autorità nazionali sarà notevolmente implementato il sistema (co-) decisionale in sede europea e rafforzato in modo significativo il ruolo del Board europeo che riunirà tutte le autorità di protezione dei dati.” Per semplificare i processi, le aziende faranno quindi riferimento all’autorità del Paese nel quale ha sede lo stabilimento principale della società.

[Fonte: www.gpdp.it]

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