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Scuola e internet: i genitori sono d’accordo, ma bisogna tutelare la privacy

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SafeGov.org, forum dedicato al mondo dei fornitori IT e di soluzioni cloud per il settore pubblico, ha partecipato ad un convegno a Monte Citorio durante il quale, in collaborazione con l’Istituto Privacy, ha presentato i risultati di un sondaggio rivolto ai genitori italiani. Il tema del questionario era incentrato sulle loro opinioni circa l’utilizzo di software online e app da parte degli studenti a scuola e sulle conseguenze che questi nuovi strumenti possono avere sulla privacy dei ragazzi.

La maggioranza degli intervistati approva l’utilizzo di internet a scuola e vede la potenzialità e l’utilità degli strumenti web forniti agli studenti per migliorare l’apprendimento ed il rendimento. Tuttavia, di pari passo con l’adozione di questi strumenti è necessario anche attivare gli opportuni controlli per tutelare la privacy: buona parte dei genitori ha infatti espresso la propria perplessità circa la creazione di profili personali ed il monitoraggio delle attività dei propri figli.

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Dovrebbero rimanere riservati (e quindi non accessibili alle società di Internet): le email, le attività sui social e sui canali video ed il contenuto dei dispositivi (come tablet e portatili) connessi alla rete che non riguardi strettamente l’attività didattica. La protezione della privacy deve essere garantita dagli Istituti scolastici: questo quanto affermato dalla maggioranza dei genitori che è quindi favorevole all’approccio tecnologico ma preoccupata che non vi sia sufficiente sorveglianza.

Una risposta positiva, in generale, che il presidente di SafeGov Jeff Gould ha così commentato: “Sono lieto di constatare che i genitori italiani riconoscono i vantaggi che gli strumenti Internet possono apportare quando sono applicati alle attività scolastiche, ma anche che chiedono alle scuole di adottare regole severe di tutela della privacy per proteggere i figli dal rischio di diventare un bersaglio commerciale”.

[Fonti: SafeGov.org, Assodigitale.it]

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