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Sicurezza e videoterminali: cosa deve fare il datore di lavoro?

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L’Ente Bilaterale Nazionale del settore Terziario (organismo paritetico costituito nel 1995 dalle organizzazioni sindacali nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori) ha pubblicato il testo “Datori di lavoro e lavoratori. Guida pratica agli adempimenti di sicurezza e all’apparato sanzionatorio” con lo scopo di semplificare gli adempimenti a carico di datori di lavoro, dirigenti e preposti in termini di sicurezza sul lavoro.

Like-FB-GLConsulting1Nel documento vengono specificati gli obblighi normativi e le modalità corrette per adempiervi da parte di aziende e professionisti con lo scopo di tutelare il personale, l’ente e di evitare sanzioni e provvedimenti. Una sezione della guida è dedicata a un tema molto diffuso ovvero i videoterminali, sempre più frequenti in qualsiasi tipo di ufficio e struttura. Il lavoro svolto a contatto con questi dispositivi, anche noti come VDT, comporta infatti diversi possibili effetti sulla salute dei lavoratori che variano a seconda di molteplici fattori, come le condizioni dell’hardware, la durata dell’esposizione, l’ergonomia della seduta e le condizioni ambientali.

Definito il videoterminalista come il lavoratore che (articolo 173) “utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all’articolo 175”, gli obblighi previsti dal titolo VII del D.Lgs. 81/2008 per il datore di lavoro sono i seguenti:

  • Aggiornare il documento di valutazione dei rischi mediante consultazione con il RLS e con il medico competente;
  • Individuare i dipendenti per cui si applica la normativa in questione, ovvero i videoterminalisti, accertando il raggiungimento delle ore settimanali in collaborazione con i dirigenti e in relazione alle attività degli interessati, ai tempi e allo svolgimento delle stesse;
  • Effettuare l’adeguamento immediato dei posti di lavoro.

Nello specifico, per poter svolgere una corretta valutazione del rischio, il datore di lavoro dovrà:

  1. Esaminare l’attività lavorativa confrontandosi con preposti, responsabili e RLS;
  2. Controllare la postazione e le apparecchiature di ogni unità lavorativa;
  3. Descrivere il processo lavorativo individuando le potenziali fonti di rischio a seconda dei luoghi di lavoro e delle mansioni;
  4. Individuare i videoterminalisti;
  5. Identificare eventuali non conformità;
  6. Eseguire la valutazione dei rischi approfondita determinando la gravità di ognuno di essi;
  7. Identificare misure di prevenzione e protezione legate ai singoli rischi;
  8. Preparare il DVR con programma temporale degli interventi;
  9. Rivedere il documento e il programma con preposti, responsabili e RLS;
  10. Stendere la relazione finale e approvare il DVR.

Per quanto riguarda i videoterminali, essi devono rispondere a specifiche caratteristiche a seconda del singolo dispositivo, ad esempio:

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[Fonte: Puntosicuro.it]

 

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