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Sistemi per il controllo di fumo e calore in caso di incendio

In caso di incendio non è solo il fuoco ad essere pericoloso, infatti buona parte dei danni a cose e persone sono spesso riconducibili al fumo e al calore. Ecco perché, in fase di progettazione di costruzioni, strutturazione di sistemi antincendio e di misure preventive, è importante ricordare questi due fattori e prevedere sistemi di controllo incendi che facilitino l’accesso ai soccorritori.

Edifici a prova di incendio

Secondo il Regolamento UE N. 305/2011 (CPR) relativo ai prodotti di costruzione, l’attenzione alla sicurezza antincendio deve partire nel momento stesso in cui si progetta un edificio: “Le opere di costruzione devono essere concepite e realizzate in modo che, in caso di incendio: a) la capacità portante dell’edificio possa essere garantita per un periodo di tempo determinato, b) la generazione e la propagazione del fuoco e del fumo al loro interno siano limitate, c) la propagazione del fuoco a opere di costruzione vicina siano limitate, d) gli occupanti possano abbandonare le opere di costruzione o essere soccorsi in altro modo […]”.

A cosa prestare attenzione

Le scelte che il progettista deve compiere sono quindi strettamente correlate alle normative vigenti da un lato e all’analisi del rischio di incendio dall’altro. Uno degli obiettivi di questa coordinazione è proprio definire un sistema di controllo del fumo e del calore. Nello specifico, è necessario:

  • Proteggere le vie di esodo per salvaguardare le persone e consentire loro di uscire dall’edificio;
  • Avere sempre sotto controllo la temperatura per evitare danni strutturali o ai beni;
  • Fornire assistenza alle operazioni di spegnimento dell’incendio;
  • Consentire la depressurizzazione dei locali.

I sistemi di controllo del fumo

Per poter rispondere a queste necessità, sono previste tre famiglie di sistemi di controllo del fumo: i SEFC(Sistemi di Evacuazione di Fumo e Calore), i sistemi di ventilazione del fumo, i sistemi a differenza di pressione. Non in ultimo, bisogna preoccuparsi dello “Smaltimento di fumo e calore d’emergenza”, per cui il Codice di prevenzione incendi fornisce al progettista prescrizioni e raccomandazioni da seguire in merito alla ripartizione delle aperture.

Dispersione di fumo e caloreBlog-GLConsulting-Sicurezza-antincendio-aperture-fumo

Strutturando un edificio, bisogna quindi fare in modo che il fumo e il calore possano disperdersi senza ostacolare le vie di fuga e prestando attenzione che l’incendio non si propaghi verso altri locali, piani o compartimenti. Ecco perché il Codice indica anche le dimensioni delle aperture da realizzare, che devono coprire da 1/40 a un 1/25 della superficie del compartimento e devono essere posizionate in modo che l’area sia coperta uniformemente. La semplicità con cui tali aperture possano essere attivate è un ulteriore fattore fondamentale, che determinerà la rapidità con cui fumo e calore potranno essere dispersi.

[Fonte: Rivista Antincendio, settembre 2015]

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