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Sorveglianza sanitaria e controllo delle dipendenze

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Garantire la sicurezza sul luogo di lavoro significa anche fornire ai propri dipendenti un’adeguata sorveglianza sanitaria e accertarsi che i lavoratori non assumano alcol e droghe, rischiando di minare la sicurezza dei propri colleghi.

L’art. 42 del Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro prevede infatti l’obbligo della sorveglianza sanitaria nei seguenti casi:

  • se i lavoratori sono esposti a rischi specifici (di natura chimica, fisica o biologica);
  • se vengono assunti minorenni;
  • se il dipendente lo richiede esplicitamente (in questo caso è necessario l’assenso del medico competente).

Le visite mediche sono a cura e spese del datore di lavoro, e comprendono: esami clinici e biologici oltre che indagini diagnostiche mirate al rischio segnalato dal medico competente. Queste visite inoltre finalizzate a verificare l’assenza di qualsiasi tipo di dipendenza, sia essa alcool o sostanze stupefacenti di qualsiasi genere.

Riguardo quest’ultima problematica, che diventa ogni anno un problema più grande, le norme riportano l’elenco delle attività lavorative per cui il livello di alcool e droghe deve essere nullo in quanto comportano un elevato rischio d’infortuni sul lavoro o possono compromettere l’incolumità e la salute dei terzi .

I controlli sono effettuati sull’urina da parte del Medico competente aziendale e in caso di conferma di uno stato positivo, il lavoratore verrà sospeso dalla mansione a rischio ed inviato ai sert (i servizi per le tossicodipendenze delle asl) che svolgeranno controlli di secondo livello per verificare se il singolo caso costituisce “uno stato di tossicodipendenza o un uso occasionale di sostanze stupefacenti”.

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