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La funzionalità “Stai bene? Dillo a Facebook” che molti di noi hanno scoperto dopo la strage di Parigi

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È nato a Tokyo, in Giappone, dopo il terremoto del 2011, ma ha iniziato a diffondersi dopo la tragedia del terremoto in Nepal e, purtroppo, lo abbiamo rivisto venerdì con i nostri parenti, amici e conoscenti che si trovavano a Parigi durante i tragici momenti degli attentati. È l’applicazione “Stai bene? Dillo a Facebook”, una delle novità del social nate proprio per comunicare a tutti i propri amici che ci troviamo al sicuro e che non siamo stati coinvolti nei terribili momenti che riguardano la città in cui ci troviamo.facebook-parigi

Attentati, calamità naturali, disastri ambientali, epidemie: sono molte e svariate le situazioni che possono colpire una zona e i suoi abitanti e che, in poche ore, possono sconvolgere la vita di decine, centinaia, migliaia di persone in modo assoluto e definitivo. E anche se il mondo del social nasce con tutt’altro scopo, oggi è lì che ci troviamo per buona parte del nostro tempo ed è lì che possiamo essere cercati in quelle disperate ore in cui ancora non si hanno i nomi dei coinvolti.

L’applicazione “Stai bene?” di Facebook consente di comunicare rapidamente il proprio stato di salute durante un’emergenza, tramite 3 funzionalità:

  1. Comunicare ad amici e parenti che stai bene;
  2. Controllare come stanno amici e parenti che si trovano nell’area interessata e mettersi in contatto con loro;
  3. Condividere informazioni sulle condizioni di un amico o un familiare.

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Ovviamente, si può anche scegliere di NON condividere o fornire informazioni sul proprio o sull’altrui stato di salute rispondendo alla notifica Facebook con “Non mi trovo nell’area”. Facebook, comunque, utilizza diverse informazioni per raccogliere subito dopo l’emergenza un elenco di persone che si trovano nell’area interessata: dalla città segnalata nel profilo, alla posizione attuale, oppure la città in cui si utilizza la connessione internet.

Like-FB-GLConsulting2bisIl messaggio per accertare il proprio stato di salute compare automaticamente sui cellulari delle persone che si trovano nella zona colpita: rispondere è semplice e veloce e consente di comunicare con straordinaria velocità a centinaia di persone.

Solo gli amici potranno visualizzare la notifica sullo stato di salute: “restare in contatto con le persone ha sempre valore, ma ci sono momenti in cui lo diventa ancora di più” dice Mark Zuckerberg rispetto a questa applicazione. Una verità triste ma innegabile: per quanto possiamo odiare o non apprezzare questi strumenti venerdì molti di noi hanno trovato queste notifiche e hanno tirato un sospiro di sollievo.

Uno strumento utile quindi, certo è che sarebbe molto meglio non dover ricorrere a questi sistemi, non avere la necessità di cercare i nostri cari su Facebook, non dover piangere centinaia di ragazzi a Parigi, così come in Libano o in Kenya e in molti altri luoghi.

[Fonti: Facebook.com]

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