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Stress lavoro-correlato: tuteliamo i lavoratori e le persone con cui lavorano

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La sicurezza sul lavoro fa spesso pensare a caschetti, imbracature, segnaletica e corsi di formazione… e in effetti ha a che fare con tutto questo, ma come abbiamo anticipato diverse volte, sicurezza e soprattutto salute sono due parole che non fanno riferimento solo alla sicurezza FISICA dei lavoratori, ma spesso anche a quella PSICOLOGICA. Lavorare troppo, sotto pressione, in condizioni di stress, in un ambiente ostile, ma anche semplicemente essere troppo indulgenti può costare caso e non c’è nulla come il burnout o la depressione per danneggiare la salute di una persona anche senza ferirla fisicamente.

Come abbiamo spiegato nell’articolo dedicato agli insegnanti, è proprio chi ha a che fare con il pubblico svolgendo attività socio-sanitarie ad essere più a rischio. Questo perché il contatto con studenti, familiari e colleghi è intenso e prolungato e può sottoporre l’individuo a pressioni emotive non indifferenti e spesso difficili da gestire. L’aiuto, il supporto e soprattutto l’ASCOLTO vanno forniti a chi svolge mansioni così delicate e ce lo ricordano anche associazioni come “La Via dei Colori”, fondata da cinque famiglie coinvolte negli abusi dell’Asilo Cip Ciop di Pistoia nel 2010 e che hanno deciso di informare e aiutare persone coinvolte in vicende analoghe.

Ilaria Maggi, Presidente dell’Associazione e mamma di uno dei bimbi maltrattati dalle maestre dell’asilo ha infatti rilasciato diverse interviste, nelle quali racconta la terribile esperienza vissuta e il lungo processo di guarigione del proprio bimbo. La sua visione, però, è piena di speranza e fiducia nel mondo scolastico, come racconta nell’intervista al blog Nichy Love: “Il nostro Paese è pieno d’insegnanti meravigliose che fanno il loro lavoro con amore e passione sconfinata. Mio figlio stesso è stato accolto e accudito da persone meravigliose che hanno contribuito a rimetterlo al mondo con immensa fatica.

Sebbene la maggioranza degli insegnanti e dei tutor siano professionisti appassionati e persone dedite al proprio lavoro, quello dell’asilo Cip Ciop è purtroppo solo uno dei casi di insegnanti che hanno maltrattato i propri alunni. Episodi di questo genere capitano spesso anche con anziani, bimbi disabili, pazienti. Ovviamente non tutto si può prevedere o prevenire, perché in alcune situazioni non parliamo di stress o di episodi isolati, ma di azioni intenzionali e deliberate da condannare e perseguire senza riserve. Ma è altrettanto vero che è responsabilità dell’ente tenere in considerazione anche il lato più umano dei propri dipendenti, che talvolta si trovano in condizioni di stress particolari che possono condurre a comportamenti indesiderati.

Lo “Stress lavoro-correlato” vLike-FB-GLConsulting2bisiene scaturito da particolari fattori organizzativi e può generare sintomi come: numerosi infortuni/assenze, evidenti contrasti tra lavoratori, disagio psico-fisico, calo d’attenzione, affaticamento e isolamento. Abbiamo inoltre i pericoli connessi all’interazione con persone che possono dar vita anche ad aggressioni fisiche e verbali. Ecco perché nelle misure per la tutela della salute e dei lavoratori si include la valutazione anche di questi rischi, generalmente suddivisa in 2 step: una valutazione preliminare necessaria e l’altra eventuale nel caso in cui le misure correttive risultino inadeguate. Ci sono diversi fattori di cui tenere conto (di contesto, di contenuto, eventi sentinella, ecc.) ed è necessario saper riconoscere i sintomi e implementare misure di eliminazione o riduzione.

Questo è un esempio concreto di come la valutazione dei rischi sia fondamentale non solo per la salute dei dipendenti ma anche per quella di chi li circonda.

[Fonti: D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 – Laviadeicolori.org – Nichylove.com]

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