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Tutela della privacy dei malati

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Una tematica, questa, particolarmente delicata che però tocca moltissime famiglie italiane da sempre e cui è bene prestare attenzione anche sapendo che purtroppo, nessuno di noi ha ancora trovato il siero dell’immortalità. Per la maggior parte di noi, essere malati significa avere un’influenza, la tosse o al più una tonsillite, ma per alcune persone il benessere e la salute non sono la quotidianità e, spesso, è capitato che la privacy di persone affette da malattie croniche venisse rispettata.

Il Garante Privacy è infatti intervenuto in numerose occasioni per porre fine a violazioni di varia natura, di cui riportiamo qualche caso per ricordarvi che non avete motivo di sopportare: tutelare la vostra vita privata è un diritto e chiunque leda la vostra dignità deve pagarne le conseguenze.

Un episodio degno di nota riguarda il sito di un Comune italiano, che ha pubblicato dati personali e sensibili di cittadini della zona affetti da Sclerosi laterale amiotrofica che ricevono un sostegno economico. Sul sito, accessibile da chiunque, erano pubblicati: la patologia sofferta dal beneficiario della sovvenzione, i dati anagrafici dello stesso e del referente, i dati di residenza e il codice fiscale o l’Iban. In seguito ad una segnalazione al Garante, le informazioni riservate sono state prontamente rimosse dalle pagine del sito e dai motori di ricerca (tramite i quali potevano facilmente essere individuate).

Passiamo dal web alla carta con il secondo episodio di violazione che ha visto coinvolti tutti quei pazienti con particolari condizioni cliniche che ricevono presidi sanitari a domicilio dal Servizio Sanitario Nazionale. L’intervento dell’Autorità è avvenuto in seguito alle lamentele di alcuni malati, che hanno dovuto ritirare i propri presidi (in alcuni casi pannoloni o cateteri) dopo che erano stati lasciati davanti alla porta di casa o addirittura consegnati ai vicini. Il Garante ha quindi previsto una serie di misure che vanno a tutelare privacy e dignità di queste persone: la consegna deve ora avvenire in un luogo e ad un orario prestabiliti dal paziente, esclusivamente nelle sue mani o in quelle di chi possiede una delega e in una confezione che copra qualsiasi indicazione o riferimento al contenuto. Inoltre, il fattorino deve avere una divisa che non lasci intuire la natura del contenuto del pacco.

Di recente pubblicazione, invece, il caso della bambina di 4 anni gravemente malata il cui viso è stato ripreso e pubblicato su Youtube dal Movimento Pro Stamina Italia. Anche in questo caso siamo di fronte ad una a violazione del Codice sulla protezione dei dati personali.

In conclusione, a parer nostro vale sempre la pena segnalare eventuali violazioni della privacy e far rispettare i propri diritti, soprattutto se si tratta di difendere informazioni personali e delicate come quelle che riguardano la nostra salute!

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