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La vendita online di servizi batte quella dei prodotti

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Comprereste più volentieri online un frigorifero o il servizio di manutenzione necessario per aggiustarlo? Ce lo dice la 13° edizione dell’Osservatorio eCommerce B2C realizzato dal Politecnico di Milano in collaborazione con Netcomm. A quanto pare in Italia nel B2C vincono i servizi: quest’anno hanno raggiunto 9,9 miliardi coprendo il 60% del mercato, contro i 6,7 miliardi dei prodotti, che però dal 2014 salgono del 21%. Parliamo di un totale di 16,6, miliardi di vendite Business 2 Consumer online, ossia il 4% delle vendite totali.Like-FB-GLConsulting2bis

Non male in effetti, ma come mai prevalgono i servizi? Probabilmente perché il settore che batte tutti nell’e-commerce è il turismo, che aumenta del 14% sul 2014 e che vale oggi circa 7,8 miliardi, ossia quali metà delle vendite online su territorio italiano. Ciò che l’utente acquista su internet sono i biglietti aerei, ma anche veri e propri viaggi, hotel e crociere. Copre invece 1,2 miliardi la vendita di assicurazioni, mentre 890 milioni vanno alle ricariche e ai biglietti per gli eventi.

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Oltre a concerti, spettacoli e vacanze gli italiani acquistano comunque anche molti prodotti: soprattutto nel settore alimentare, prodotti di bellezza, giocattoli, mobili e complementi d’arredo. Ad avere la meglio sono i siti che si concentrano sul Made in Italy e sulla produzione artigianale. Anche il colosso Amazon ha infatti dedicato un’area della piattaforma ai prodotti realizzati sul nostro territorio: una vetrina in cui vendere e acquistare prodotti di ogni prezzo ma sempre di ottima qualità.

GLConsulting-profilo-e-shopperHanno una grossa fetta di mercato gli “aggregatori”, ossia coloro che offrono vetrine virtuali di prodotti diversi tra loro disponibili in vendite temporanee a prezzi scontatissimi. Sono proprio queste piattaforme a crescere con la rapidità più significativa e ad attirare il maggior numero di utenti, con il 37% del fatturato consumer.

Insomma: parliamo di un mercato davvero ampio e ancora in crescita. L’utente medio è un uomo, ha un’età compresa tra i 30 e i 55 anni e, almeno una volta al mese, fa shopping online per la famiglia spendendo circa 1.280 euro all’anno nel 96% dei casi con carta di credito o Paypal. Parliamo di 11 milioni di e-shopper abituali, che acquistano sempre più spesso da smartphone o tablet e che comprano con crescente frequenza elettrodomestici e prodotti di fascia alta.

[Fonte: Sole24ore.it]

1 Commento su La vendita online di servizi batte quella dei prodotti

  1. language translator // 10/11/2015 a 10:41 // Rispondi

    Non credevo che al giorno d’oggi la vendita online di servizi battesse quella dei prodotti.

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