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Vietato l’inoltro via mail di dati personali senza il consenso dell’interessato

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Il caso

Una signora ha inviato ad un conoscente di un’agenzia immobiliare una mail per promuovere le proprie email symbol on row of colourful envelopesattività di consulenza. Nella mail, oltre ai dettagli relativi alla propria professione, erano presenti anche il numero di cellulare e alcune informazioni in merito ad un’operazione medica che la mittente avrebbe dovuto affrontare. Il ricevente ha inoltrato la mail a due collaboratori con alcune modifiche parziali, ma senza cancellare le informazioni personali in essa contenute (né il cellulare, né i dati relativi all’operazione).

La stessa mail è stata inoltrata a oltre 200 affiliati commerciali. La signora ha contattato il garante per lamentare il trattamento illecito dei propri dati personali.

 

La risposta del Garante

L’Autorità ha accolto il reclamo e ha vietato alle due società coinvolte di trattare ulteriormente i dati contenuti nella mail. Il Garante ha inoltre prescritto loro di adottare misure che garantiscano una scrupolosa e attenta vigilanza sull’operato del personale che tratta i dati per conto loro.

Le due aziende si sono difese sostenendo di aver erroneamente supposto che la mail non contenesse dati personali e che potesse essere liberamente inoltrata per informare i colleghi delle attività di consulenza svolte dalla reclamante. Inoltre, l’accaduto è stato attribuito ad iniziative Like-FB-GLConsulting2bispersonali di singoli.

Nonostante i tentativi di declinare ogni addebito, il Garante è stato irremovibile e ha stabilito con il provvedimento n. 3966213 che la responsabilità fosse unicamente delle due società che hanno il dovere di vigilare sui propri collaboratori. Inoltre, la diffusione di dati come un numero di cellulare o informazioni di salute non è possibile senza il consenso dell’interessato.

[Fonte: Garanteprivacy.it]

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