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Web Tax: cos’è e cosa implica?

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Web Tax non è altro che uno dei nomignoli dati alla Legge di Stabilità approvata il 23 dicembre 2013 in Senato. La norma era stata promossa da Francesco Boccia, Presidente della Commissione Bilancio della Camera e, nonostante la fiducia al governo concessa da 167 favorevoli e 110 contrari, non è certamente tra le normative esenti da critiche.

Cosa implica? La Web Tax prevede che chi ha intenzione di acquistare di pubblicità online per promuovere i propri prodotti o servizi debba rivolgersi solo ad aziende con partita Iva italiana. Chiaramente, al momento non rientrano in questa categoria colossi del web come Google, Facebook o Amazon che dovranno scegliere se adeguarsi alla nuova legge o meno. A pagarne le conseguenze, per ora, sono più che altro le aziende, che non solo vivono con il dubbio di poter far apparire le proprie pubblicità sulle piattaforme web con maggior visibilità, ma non sanno se eventuali acquisti di pubblicità durante il periodo di adeguamento alla norma saranno ritenuti legali o meno.

Inoltre, questa norma si applica solo a quelle pubblicità visibili in territorio italiano, ma nulla esclude che un annuncio rivolto al mercato estero possa essere visualizzato da un utente italiano sul nostro territorio: i confini sembrano quindi ancora piuttosto vaghi e, se non altro, complessi da interpretare.

Con il 1° gennaio è quindi scattato l’obbligo che l’acquisto di pubblicità online avvenga mediante metodi di pagamento tracciabili che riportino i dati identificativi del beneficiario, come bonifico bancario o postale.

Lo scopo della Web Tax è quello di aumentare la tassabilità delle piattaforme estere ma, a parer nostro -e non solo- quest’operazione non risulta molto UE-friendly né evolutiva. Non pochi, infatti, si stanno opponendo a questa normativa, tra questi il Premier Letta che sottolinea la necessità di un allineamento con le norme europee.

 

1 Commento su Web Tax: cos’è e cosa implica?

  1. forse si riesce anche a spremere qualche goccia di sangue dai sassi…………
    secondo me, a breve ci proveranno

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