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WhatsApp: versione desktop, informativa privacy e scambio di dati con Facebook

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Nonostante le molte e valide alternative disponibili, WhatsApp resta (con 100 milioni di telefonate al giorno!) tra le applicazioni di chat e messaggistica più utilizzate sicuramente in Italia e, in buona parte, nel mondo. Forse proprio per questo motivo si parla spesso di lei, dei suoi limiti, degli aggiornamenti e di come stia trattando l’immensa mole di informazioni che vede passare tra le proprie ‘mani’ virtuali. Abbiamo parlato recentemente del nuovo sistema di crittografia end-to-end, che protegge i dati scambiati rendendoli visibili solo ai due o più interlocutori.

È arrivato WhatsApp per computer

Ma, da allora, le novità non si sono fermate e il 10 maggio è stata lanciata la versione per computer dell’applicazione. Questa, alla faccia di Skype (di Microsoft) e di Hangouts (di Google), consente di collegare il proprio account WhatsApp del cellulare con il computer, riportando a monitor conversazioni, contatti, file e gruppi. Questa versione (disponibile per Windows 8+ e Mac OS 10.9+) è al 100% sincronizzata con quella da smartphone, ma nasce come applicazione nativa sul computer, consentendo di ricevere notifiche, usare shortcut della tastiera e molto altro.

Il download è semplice, basta andare sulla pagina dedicata, cliccare sul pulsante verde e scannerizzare il QR Code dalla app su smartphone.

Perché Whatsapp “regala” il nostro numero di cellulare a Facebook?

Negli ultimi giorni molti siti e blog si sono infuocati, allarmando i lettori sull’argomento e creando il solito terrorismo privacy-centrico. “Whatsapp cede il numero di cellulare a Facebook: correte ai ripari!” – ma cosa e perché sta succedendo? Per scoprirlo, siamo andati sul Blog di Whastaspp e abbiamo letto attentamente l’articolo dedicato.

Lo scorso 25 agosto, Whatsapp ha aggiornato l’informativa privacy per la prima volta in 4 anni. Questa revisione prima o poi doveva arrivare: da un lato perché l’app era stata acquistata da Facebook (e quest’informazione non poteva mancare nella documentazione a disposizione degli utenti) dall’altro lato perché, come dicevamo, le novità sono molte e frequenti e tra chiamate, note vocali e crittografia, c’era bisogno di un aggiornamento drastico.

Ecco perché, con gli ultimi aggiornamenti, viene richiesto all’utente di accettare nuovamente i termini aggiornati.

Whatsapp e le imprese

Ma torniamo a noi, il motivo per cui sta avvenendo questo scambio di informazioni tra i due social è, ovviamente, di tipo strategico.

“Le persone usano la nostra app ogni giorno per rimanere in contatto con gli amici, le persone che amano e che contano per loro, e questo non cambierà. Tuttavia, come abbiamo annunciato, vogliamo anche scoprire nuovi modi per consentirti di comunicare con le aziende che ti interessano, continuando ad offrirti un esperienza priva di annunci pubblicitari di terze parti”.

Insomma, quello che loro dicono è: oggi ricevete email, telefonate e sms da parte della vostra banca per confermare una transazione avvenuta, o da parte della compagnia aerea con cui state per volare per sapere se il vostro volo è in ritardo o meno. Domani vorremmo che questi messaggi utili possano arrivarvi tramite Whatsapp.

Per farlo, Whatsapp intende creare una maggior coordinazione con Facebook, che -precisa- non vuol dire assolutamente concedere a terzi i nostri messaggi o dati (protetti, appunto, dalla crittografia end-to-end).

Nello specifico, il proprio numero di telefono non verrà postato o condiviso con altri, né su Facebook: si tratterà di collegarlo con i sistemi di Facebook per avere una panoramica più dettagliata dell’utilizzo dei vari servizi offerti e per ridurre lo spam su Whatsapp. Inoltre, Facebook potrà offrire suggerimenti di potenziali amici con maggior pertinenza e mostrare annunci pubblicitari più interessanti.

Assolutamente no! Come impedire che l’account di WhatsApp comunichi con quello di Facebook

Se siete ancora contrari a questo tipo di scambio non disperate, la soluzione c’è. Infatti, Whatsapp offre ai propri utenti la possibilità di bloccare questo “dialogo” percorrendo due strade:whatsapp-spunta-informativa-blog-gl-consulting

  1. Nel momento in cui verrà mostrata, su Whatsapp, la schermata per accettare i nuovi “Termini di servizio e Informativa sulla privacy”, bisognerà cliccare su “Leggi”. Lì, comparirà un’opzione nella parte inferiore dello schermo: sarà sufficiente deselezionare la casella “Condividi le informazioni del mio account…” e, dopo, cliccare su “Accetto”.
  2. Se avete già accettato i nuovi termini di servizio non c’è problema, avete ancora 30 giorni per andare su Impostazioni > Account > Condividi info account nel vostro account di Whatsapp e deselezionare la famosa spunta.

Togliendo questa spunta “il gruppo di aziende di Facebook continuerà a ricevere e utilizzare queste informazioni per altri scopi, come il miglioramento dei sistemi infrastrutturali e di consegna, comprendere come i nostri o i loro servizi vengono utilizzati, assicurare i sistemi, la lotta contro le attività di spam, abusi, o violazioni.” Quindi non stiamo chiudendo i ponti definitivamente, ma stiamo scegliendo di non condividere le informazioni del nostro account con Facebook per migliorare le esperienze con le inserzioni e i prodotti di Facebook.

Vale la pena? Dovremmo farlo? Ci stanno fregando?

La scelta, in realtà, è piuttosto semplice… Whatsapp è di Facebook e, come tale, offre un servizio praticamente gratuito, ma lo fa a una condizione: poter studiare i nostri dati e conoscere le nostre preferenze. Lo fa, da un lato, per poter migliorare la nostra esperienza di utente e, dall’altro, per trarne un indiscusso vantaggio economico.

Like-FB-GLConsulting2bisLa domanda è: quanto è irrinunciabile WhatsApp per voi? Se questi meccanismi vi infastidiscono, ci sono moltissime alternative valide, come Viber o Telegram che nascono in un’ottica molto meno commerciale e più “open”. Se invece WhatsApp vi fa comodo, allora dovrete accettare alcuni “compromessi”.

Una cosa da non scordarsi mai è: né WhatsApp né Facebook possono fare alcunchè senza il nostro consenso. Vale davvero la pena investire qualche minuto, ora di tempo per leggere le loro condizioni prima di approvarle, se abbiamo sul serio a cuore la nostra privacy. Molte volte siamo noi ad accettare condizioni a destra e a manca senza leggerle, per poi rischiare di vedere i nostri dati al vento. In questo senso, le autorità italiane stanno facendo un lavoro pazzesco, che spinge i colossi social a semplificare e ridurre le informative per renderle sempre più fruibili, evoluzione di cui vale sicuramente la pena approfittare.

[Fonti: www.whatsapp.com]

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